



recumbent Reidea
Le sensazioni che si ha con questa bici non ha eguali , quando passa il gruppo la gente non fa commenti
ma quando mi vedono le cose cambiano ( si sente di tutto anche se non capisco quello che dicono ma immagino)
C’è chi ride , chi fa una foto con il telefonino e i ragazzi mi guardano stupefatti.
Tecnicamente vi dico che io sono l’ unico a non dover usare la pomata per problemi di sella anche dopo 10 ore.
Qui le salite delle strade principali sono poco pendenti 4 e 5% e molto lunghe per passisti e reclinata.


foto che si fa in reclinata senza fermarsi
inizio salite del secondo giorno

lago centrale idroelettrica

primo valico croato

altopiano croato verso il confine con la Bosnia

altopiano croato verso il confine con la Bosnia
qui si vedono i disastri fatti dalla guerra, moltissime case abbandonate e tante tombe nei cimiteri e pochissima gente in giro
entrata in Bosnia è stata tutta in discesa

prima foto in Bosnia

Bosnia

arrivo a Bihac
terzo giorno

primi minareti

minareto

anche le lapidi sono tipo minareto

Bosnia Minareto


primo nido di cicogne
oggi ad un bar ho trovato un uomo che chiedeva informazioni sulla mia bici, l’ ho fatto salire e con la sua macchina fotografica gli ho fatto una foto

in reclinata lontano dal gruppo per vedere le buche che qui sono voragini
in reclinata mi trovo che stare avanti non posso perché aumento troppo il passo non riesco a stare a 30kmh ma sforo facilmente 35 37 e dopo il gruppo protesta e poi la mia scia copre poco gli altri
e il bello che io a quella andatura ci andrei per ore allora sto dietro e lontano da loro per vedere le buche e sto sempre sotto i 110 battiti cardiaci.
adesso capisco perché la reclinata è ottima per viaggiare: 1) si fatica meno 2)si fa le foto senza fermarsi 3) non c’ è problema con vento contro per arrivare a questo bisogna allenare altri muscoli , diversi da quelli che si usano con la bici normale . io per non avere problemi di allenamento ho iniziato a divertirmi dopo aver percorso 5000km e le salite ora non mi mettono più paura.



faccio notare che senza questo specchietto retrovisore in reclinata non si va, perché e fondamentale.
qui mi ero stufato di stare dietro e sono partito al mio passo fino all’ hotel di Kaposvar seguendo le tracce del mio navigatore
comunque ho rischiato perché é meglio essere sempre in gruppo .
qui le macchine e gli autotreni passano lontano dai ciclisti quando li superano
l’ unico autotreno che è passato più vicino del solito era Italiano

patenza da Kaposvar

presa ciclabile Lago Balanton e stupenda

lungo lago

bella pista ciclabile e fresca

verso budapest in ciclabile

arrivo a Budapest

Reclinata a Budapest Slywey
partenza da Budapest

partenza nel poco traffico di Budapest

lungo il Danubio

la fila si organizza e io cerco di dare una mano
finito il traffico è iniziata la campagna sperduta

campi infiniti

attesa per foto alla Frontiera Slovena

primi Km su strade Slovacche

inizio strada poco trafficata per 50 km si e incontrate 2 auto

strada un po' rovinata ma percorribile
arrivo delle prime salite

dopo aver fatto la salita di Pecorile in reclinata se il fondo stradale è buono si va dappertutto
prima paura della giornata: che la strada diventasse impraticabile, invece ci è andata bene, parecchie buche ma mai come quelle Ungheresi

campagna slovacca

campagna sperduta

inizio della Foresta

abeti

valico di oggi

arrivo a Brezno

verso la strada per Hotel